lunedì 26 novembre 2012

Sto dando i primi passi sul mio sentiero!

alle volte mi piaccio davvero troppo....
non è positività....è verità.
sto davvero camminando,ed i segnali portano tutti il mio nome....


hai lasciato un buco.

avrei voluto scattare questa foto quando provavo quelle cose,quando riuscivo a sentire la mano ferma all'interno del mio petto,aggrapparsi al cuore,e poi strapparlo.


ma i buchi si richiudono...e adesso è sigillato.



dopo quanto mi avevi ignorato....

Ti eri messo la maglia che ti ho regalato io.

noi comunichiamo cosi....senza parole.

domenica 18 novembre 2012

siamo quell'alone impresso sul foglio

Auguri


mi aspettavo,da anni,che quel momento arrivasse...
il momento in cui....magari in tarda serata,il mio cellulare emettesse suono e trovassi anche solo una parola proveniente da te.

ed è successo.

lo stomaco si è chiuso di botta,la nausea è salita su fino alla lingua e gli occhi si perdevano appannati....
niente di tragico,solo questo disorientamento,quasi temporale....
come se fosse qualcosa di naturale e allo stesso tempo l'avvenimento più assurdo verificatosi sul pianeta.

questa volta non ti regalo parole e pezzi di cuore,non prendo il coltello in mano,non mi tagliuzzo per farne uscire gocce,non ho più inchiostro ma non ricorrerò al sangue....

cerco solo di farti capire, perché odio la formalità del tuo parlare,e non la voglio di certo ricambiare...
ricambio solo quel segnale morse,che arriva a tratti, mi scrivi affetto senza dargli parole...ma solo segnali.

ti segnalo il mio affetto e quanto avevo aspettato che tu mi dessi il tuo....assieme gli auguri che in questi 3 anni mi sono mancati.

e adesso? ho avuto quello che aspettavo,ne sono felice....e ora so che non voglio più nient'altro da te.
abbiamo finito? non so....ma che sia un punto,una virgola o una parentesi la nostra,non ha importanza....
Io e Te siamo solo due trattini sullo stesso foglio,ma i disegni che formiamo sono separati e distinti.
collegati da un segno che è stato cancellato....
ne rimane solo quell'alone,impresso sul foglio, tracciato da un solco troppo profondo....


le ore...

the hours

il fallimento.

ho sempre visto quel film come il più descrittivo nei miei confronti.
attratta dalla figura di virgina woolf cercavo di immedesimarmi.....ma sempre più,la mia persona risultava vicina,somigliante e tragicamente riflessa dalla figura di Richard,il poeta.

malato,insoddisfatto e bisognoso di compagnia.

riguardo a quest'ultimo punto,anni fa,guardando questo mio 2° film preferito....
Ricordo di averle detto,-o forse non glielo ho mai detto- io non sarò mai sola,perchè ci sarai tu che come meryl streep mi verrai ad aprire la finestra,quando la stanza sarà troppo buia.
le volevo molto bene,anche adesso,ma putroppo è tutto un po' più forzato,finto,se non finito.
lei cmq,al contrario di altre persone....è ancora al mio fianco,che sia un bene o male.
e quello che ci lega,è cambiato,ora io non ho bisogno.

Insoddisfatto?? si...lo ero,lo sono.
ma non potevo sapere perchè? non c'era spazio nella mia testa,per me....per i miei desideri,li vedevo come un qualcosa che mi erano passati accanto,ma camminando più veloce di me,mi avevano superato svoltando in una strada che io,troppo lenta,non avrei mai raggiunto.

già. nella mia vita,proprio come in quella del poeta,vi era un narratore....c'era virginia,questa figura che raccontava un pezzetto di me/richard....e mi parlava,mi supplicava di ascoltarla.
virginia woolf...era l'arte.
ecco qual'era la figura che mi attirava a se.....
mi parlava,mi chiedeva, e silenziosamente mi sussurrava di farla uscire.
quale insoddisfazione più grande dell'aver fallito senza nemmeno aver tentato?? troppa paura forse

non avevo tentato,cercavo strade alternative,sentieri,scorciatoie,qualsiasi cosa che mi facessi dimenticare il vicolo verso il quale io avevo deciso di non svoltare,ero troppo lenta....non ero abbastanza.

e poi.....ero Malata.
credo fosse cancro,leucemia,tumore....chiamiamolo come vogliamo,Richard ne era affetto.
e anche io....
mi stavo corrodendo,lentamente la mia pelle invecchiava assieme ad ogni tessuto,cellula,pezzetto minuscolo del mio corpo.

forse quando ci si ammala,di qualcosa di cui non si conosce una cura,o ancora non si è scoperta....ci si sente cosi, bloccati,falliti...o troppo lenti.
quando ci si sente vecchi.....
avevo qualcosa come 17 anni,no forse 18......e ricordo che in un tragitto in macchina,verso casa- ricordo stavo percorrendo la discesa che dal wallace scende dal parco caserta- deve avermi colpito molto quell'istante ,mi sono ritrovata a pensare " sono un vecchio essere umano morto"
vecchio-usato,finito,passato senza futuro.
essere umano- perchè non definibile ne come donna,tanto meno come uomo.....un essere,senza sessualità definita.
morto- be....la vita era un altra cosa. e non mi apparteneva, era dietro un cancello di cui non avevo la chiave.

premetto col dire che tutte queste cose,non le sapevo,le scopro oggi,pochi giorni dopo del mio 23esimo compleanno; a quel tempo,il narratore mi sussurrava ma non si spiegava mai,aspettava capissi da sola.
ed è avvenuto pochi istanti fa...

si sa,quando una malattia è quindi incurabile,c'è solo un finale. non esistono scene tagliate o finali alternativi che possano cambiare il corso delle cose.
vi è la morte,la liberazione della malattia........ebbene si. Io e Richard avevamo riservata la stessa sorte.

Lui si butta da una finestra,e si libera di tutto della sua amica-e la libera-,del fallimento e della opprimente malattia.
.....io non ne ho avuto il coraggio,ho tenuto la finestra serrata,incatenata,mi sono legata per paura di prendere il volo,ma poi...

...quando meno lo aspettavo,camminando assieme a te,siamo arrivate vicino ad un baratro e tu con maestosa crudeltà,mi hai gettato di sotto.
mi hai scaraventato giù.....ed ho raggiunto anche io la morte!.....la dolce libertà.


il mio gran finale.la mia sorte
ed era questa la cosa giusta......era quello che voleva Virginia. 

-Deve morire qualcuno perché gli altri diano più valore alla vita. È il contrasto. 
-E chi è che deve morire?
-Il poeta. Il visionario.


dovevo morire.
ed ora conosco il vero valore della vita. glielo do ogni giorno....
è il contrasto che viveva nel mio interno....che mi ha messo in moto
mi ha reso più veloce,più adatta....a svoltare l'angolo.
sto dando i primi passi sul mio sentiero.


mercoledì 14 novembre 2012

sabato 10 novembre 2012

buon compleanno

dopo tutto per il mio compleanno,mi avevi chiamata....ben 5 minuti,giusto il tempo di dire
"buon compleanno"
- ti ho comprato una cosina,poi quando ci vediamo te la do...spero ti piaccia!-
niente di tutto questo è uscito dalla tua bocca ...come non capire?

be,grazie davvero del tuo tempo
....ma ancor di più del tuo affetto.